i materiali

 I MATERIALI

  • Il cotone Bio è certificato dallo standard GOTS (Global Organic Textile Standard).


Il cotone biologico è coltivato in più di venti paesi, principalmente in Turchia, India, Cina e Stati Uniti. Le argomentazioni addotte dai produttori per promuovere il cotone

Bio sono di tre tipi: rispetto dell'ambiente nella fase di coltivazione, minore sensibilità agli allergeni per chi indossa capi in cotone bio e metodi di commercio equo solidali.

Peraltro, va anche detto che la coltivazione tradizionale del cotone richiede enormi quantità di pesticidi e fertilizzanti (il 20% dei pesticidi e l'8% dei fertilizzanti utilizzati nel mondo secondo la Guida dell'esportatore di cotone pubblicata dall'OMC nel 2007).
La resa dei semi di cotone biologico è inferiore a quella del cotone convenzionale, ed è per questo motivo che il Bio viene venduto più caro. Inoltre, poiché la sua coltivazione è meno redditizia, la produzione è ancora scarsamente diffusa.


"Gli agricoltori che desiderano passare all'agricoltura biologica devono mettere in conto un periodo di conversione che va da uno a tre anni in base alle colture precedentemente coltivate.
Il periodo di conversione permette al terreno e all'ambiente di disintossicarsi dalle colture precedenti utilizzando metodi di produzione biologica. Il prodotto ottenuto nel corso di tale periodo non può essere commercializzato come "biologico" e generalmente non viene venduto più caro sul mercato. I rischi e i costi associati alla fase di conversione rappresentano un ostacolo non indifferente per gli agricoltori che vorrebbero passare al biologico. In genere la produzione biologica richiede più manodopera e le rese possono essere inferiori a quelle dell'agricoltura tradizionale" (Guida dell'esportatore di cotone, OMC 2007).

Pertanto il cotone biologico è relativamente raro.
La sua produzione è iniziata negli Stati Uniti e in Turchia agli inizi degli anni '90. Oggi la Turchia e l'India sono in assoluto i principali produttori mondiali.


Il Tencel

Il Lyocell è una fibra ricavata dal legno, più precisamente dalle fibre di alberi di eucalipto che crescono in foreste a gestione sostenibile. Si tratta di un tessuto biodegradabile. Le fibre di Lyocell vengono prodotte in Austria da Lenzig AG e vendute sotto il marchio Tencel.

La fibra Tencel presenta una superficie liscia e molto morbida al tatto.
Inoltre ha proprietà simili alla lana, in quanto tiene molto caldo, ma al contempo è fresca come il lino. Rilascia circa il 50% di umidità in più rispetto al cotone, il che la rende altamente traspirante, ed è anche indicata per persone che soffrono di allergie.

I tessuti in Tencel sono molto resistenti. Sono lavabili in lavatrice fino a 60 °C e asciugabili nell'asciugatrice (si consiglia però di leggere sempre le indicazioni riportate sulle etichette dei capi di abbigliamento. Non si sa mai!).

Alla luce di quanto detto, si capisce perché il Tencel sia così ricercato per realizzare capi di abbigliamento specifici per lo yoga.


Il Modal

Il Modal è un marchio depositato in Austria dalla società Lenzig, proprio come il Tencel (vedere sopra). Anche il Modal è ricavato da fibre di legno, ma in questo caso dal legno di faggio.

"I tessuti in Modal, puri o misti che siano, hanno la particolarità di rimanere elastici e morbidi anche dopo tanti lavaggi e
non trattengono sulle fibre i depositi solidi dovuti alle acquee calcaree. Inoltre, resistono al restringimento

Il Modal è prodotto in Austria, vicino alle foreste di faggi e, secondo quanto dichiarato dall'azienda Lenzig, il suo processo di fabbricazione (Edelweiss Technology) è a zero emissioni.
Un aspetto degno di nota, che merita di essere sottolineato.

Il Modal è una fibra leggera, molto soffice (due volte più soffice del cotone) e sicuramente la più interessante sul piano ecologico.
A volte viene aggiunto al cotone, alla lana o alla seta.


Poliestere riciclato:

è ricavato, come indica il nome stesso, da bottiglie di plastica o da materie plastiche, e la sua produzione richiede meno energia rispetto al poliestere standard. Questo permette di recuperare, e in un secondo tempo di eliminare, una certa quantità di bottiglie usate. È un modo intelligente di contribuire a tenere pulito il nostro pianeta, evitando al contempo di consumare nuove risorse.